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3 Mag 2012

Piazza Re di Roma

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Piazza Re di Roma si trova nel quartiere appio, è una piazza molto ampia che fa in pratica da rotatoria per tutte le traverse che si immettono sulla via Appia Nuova.

E’ molto trafficata esternamente dalle auto, ma riveste un’importanza notevole per la bella area che da respiro alla zona. Vi è presente un’area giochi per bambini, ci sono le uscite della metropolitana, spesso si organizzano manifestazioni e mercatini, ed è molto frequentata da giovani, studenti e persone di tutte le età. Tutta intorno presenta delle alberature che lasciano spazio al mattonato nell’ampia zona centrale.

La piazza così come dalle foto, risulta molto degradata sia nella parte verde, aiuole ed accessori, che nella pavimentazione, pericolosa per quanto è sconnessa. Ritengo che sia necessario un intervento che possa riportare ai limiti della decenza e della praticabilità la piazza, evitando rischi di inciampo alle persone. Il decoro e lo stato di abbandono nonostante sia molto frequentata sono evidenti, compatibilmente con le scarse risorse, sarebbe auspicabile un intervento quanto meno volto ad evitare rischi alla persone.

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3 Mag 2012

Stazione Fiera di Roma

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Il viaggio sulla linea FR1 mi porta in occasione di un’importante fiera a recarmi alla fermata Fiera di Roma.

La stazione ferroviaria si presenta pulita, con i pannelli di segnalazione arrivo treno non funzionanti e la mancanza di distributori di bevande od altri servizi quali anche i bagni. Ritengo grave la mancanza di questi importanti servizi, dato che non vi sono attività commerciali nei pressi e quelli più vicini sono proprio quelli delle fiera che sono a distanze molto più elevate.

La fermata del treno si caratterizza da un evidente sovrappasso metallico per scavalcare la linea ferroviaria ed un canale idrico, quindi ci troviamo catapultati nel nulla. La fiera è distante soprattutto se si tratta di raggiungere i primi padiglioni. I servizi navetta non sono affatto visibili e segnalati. Mi imbatto subito nel tunnel sopraelevato raggiungibile da scale mobili che risulta chiuso, devo quindi fare un pezzo di strada sterrata proprio sotto il tunnel che dopo poco diventa asfaltata. Sono così giunto all’ingresso nord della fiera. Da qui è un’impresa raggiungere a piedi il padiglione 1 perchè non posso passare lungo la strada, i cartelli parlano chiaro, vietato il transito ai pedoni, non rimane che passare più all’esterno percorrendo un larghissimo parcheggio che sembrerebbe già in disuso ancor prima di aver visto la luce.  Sembra bombardato, per la presenza di una zona dove è stato rimosso il lastricato e l’erbacce, ormai ovunque sono padrone e stanno riconquistando il loro posto a scapito dell’asfalto. Il percorso è lungo completamente assolato, non oso immaginare l’estate cosa possa significare attraversarlo.

Giungo così al limitare del parcheggio in prossimità di un ponte in ferro che serve per scavalcare la strada ad una corsia. L’idea che mi sono fatto è di un’opera inutile costata non so quanti soldi, quanto la strada è a livello per nulla trafficata e con la presenza anche di evidenti strisce.

Questa zona della fiera, l’ingresso Est è caratterizzato da evidenti costruzioni che dovranno ospitare uffici o residenze, ed è in prossimità della grande area di vendita all’ingrosso Commercity.

Le capacità di sviluppo e di integrazione con il territorio mi sembrano quantomeno difficili. Si è costruita un’area nel pieno del deserto, accostandola ad un’area che già ospitava un’altra struttura molto ampia e poco sfruttata. I servizi di navetta per raggiungere i padiglioni sono proprio l’evidenza di una cosa pensata male. La ferrovia è troppo lontana per integrarsi con le aree espositive ed è poco sfruttata per integrarsi completamente, anche se l’idea di fondo era ottima. Con il solo prezzo di un biglietto si potrebbe raggiungerla l’area della fiera dalla zona nord di Roma con evidenti risparmi di denaro, consumo auto ed inquinamento.

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20 Mar 2012

Stazione Trastevere: occupazione fabbricato

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Mi preme segnalare la situazione vista oggi nei pressi della stazione Trastevere: proprio all’intersezione della linea ferroviaria proveniente da Fiumicino e quella proveniente da Viterbo ci sono dei fabbricati in disuso.

Questa mattina mi è capitato di vedere che proprio da quello raffigurato nella foto uscivano degli zingari che avevano provveduto a mettere una scala per accedere ad una finestra alta ed a segare e girare le sbarre di protezione della stessa finestra. Inoltre dopo lo sgombero già eseguito persevera l’accampamento sotto il ponte in piena proprietà ferroviaria proprio in corrispondenza dell’ampio curvone che fa il treno proveniente da Fiumicino.

La situazione rende la circolazione ferroviaria rischiosa per chi lavora per i passeggeri e per il servizio reso.

Si uspica un’immedita soluzione a queste problematiche, provvedendo all’immediato sgombero e ripristino delle condizioni ambientali.

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16 Mar 2012

Civiltà perduta

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Il titolo è tutto un programma; recita come il popolo italico stia perdendo mano mano i segni di una civiltà, di un rispetto che gli appartenevano.

Premetto che per fortuna esistono ancora persone civili, garbate e gentili, ma quella che è più di una sensazione, ai miei occhi, appare come una situazione difficile da riprendere, tanto è degradata nel mal costume e nella piena inciviltà.

 

verde-pedoni

Pedoni:

Un segno che tutti noi conosciamo, lo si insegna ai bambini fin da piccoli quando si può passare e quando si deve attendere.

Non ci sono scuse, la cività passa attraverso il rispetto e le regole!!

Regole sempre presenti, non sono state cancellate, ma l’egoismo delle persone, il proprio egoismo le ha fatte passare in secondo piano…. ma io ho fretta, ma mica posso stare ad aspettare, ma non passo mai, ma tanto sto attento, ma tanto non succede niente.

Il malcostume fa parte anche degli usi e costumi dei pedoni. Infatti occorre prestare attenzione nell’attraversare la strada solo sulle strisce pedonali o dove consentito, non mi dilungo nel recitare il codice della strada, ma sappiamo tutti dove poter passare e dove no. Ma ci sono dei ma, ci sono delle attenzioni che in ogni caso il pedone deve avere riconosciute, la mancaza delle strisce pedonali, la loro verniciatura, che forse a causa dei pneumatici  moderni dura veramente poco. Basterebbe mettere delle bande di materiale apposito, annegate nell’asfalto per evirare lavori di manutenzione di scarsa resa. La segnalazione ai semafori non è chiara in molti casi l’arancio pedonale scatta qualche secondo dopo il verde. Perchè complicare le cose che erano già facili, quando qualche decennio fa il verde iniziava a lampeggiare indicando lo scadere a breve del nostro tempo per attraversare… eppure era così facile!

15 Mar 2012

Atac: truffa biglietti per 500mila euro

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Questa volta non sono i soliti portoghesi, gli utenti che viaggiano gratis sui mezzi pubblici a truffare l’Atac, ma un gruppetto di persone in parte legati all’azienda, che ha pensato bene di usare i biglietti invenduti, presenti all’interno delle macchinette distributrici dei mezzi atac, per rivenderli a esercizi pubblici i cui titolari erano ben consapevoli di vendere titoli per il trasporto contraffatti.

Questa volta gli ignari utenti del servizio pubblico sono stati solo il veicolo per la truffa; infatti i biglietti nella realtà erano regolarissimi ad eccezione della codifica della banda magnetica presente appunto sul biglietto.

La truffa nella realtà era semplicissima, venivano prelevati i biglietti non venduti, da parte di un ex addetto alla manutenzione delle macchinette,  poi venivano stampati e codificati con attrezzatura apposita da parte di altre persone dell’organizzazione, ma il codice alfanumerico usato per l’attivazione era sempre il medesimo.  E’ bastato a seguito di verifiche fatte, chiedendo agli ignari passeggeri, dove avessero acquistato i biglietti, per risalire ai rivenditori che smerciavano i ticket falsi. Le indagini sono ancora in corso per risalire a tutti i componenti della banda che pensava di incassare soldi facili, con poco sforzo e soprattutto pensando di farla franca.

Ad oggi Atac, dopo aver collaborato a smascherare la truffa dei biglietti falsi, si appresta a lanciare una campagna, che anche attraverso l’ausilio di strumentazioni particolari, consentiranno di sapere quanti passeggeri sono a bordo dei mezzi per portare avanti con più successo la lotta anti-evasione all’acquisto dei titoli di viaggio.

L’evasione del pagamento dei biglietti sui mezzi pubblici è molto forte,  è l’idea che mi sono fatto osservando le tante persone che vi viaggiano soprattutto dalle periferie verso il centro e lo sarà ancora di più con l’aumento del prezzo che scatterà prima dell’estate. Muovendomi nel quadrante sud – ovest osservo numerosi gruppi di zingari e persone che trasportano anche mezzi ingombranti che regolarmente compiono i loro spostamenti gratis, per non parlare delle situazioni viste sui treni del servizio locale presi d’assalto anche con carrelli della spesa. La tipologia degli evasori è ampia e larga: anche persone che potremmo pensare in regola, alla scoperta della mancanza dell’idoneo titolo di viaggio, hanno accampato le scuse dei continui ritardi del sovraffollamento ed altri motivi semplicemente assurdi per giustificarsi. I verificatori ferroviari a mio giudizio impotenti nel multare le persone senza documenti ( visto diverse volte) si limitano a chiedere di scendere alla stazione successiva. Non è certo rispettoso nei confronti di chi il biglietto lo fa, e di chi credendo nei mezzi pubblici acquista un abbonamento mensile od annuale.

La situazione andrebbe affrontata alla radice, riportando quella civiltà ormai persa anche nell’uso dei suddetti mezzi da un pò tutte le fasce di età. Sarebbe l’opportunità di prendere in esame, nell’ottica di favorire le assunzioni di personale, quella di credere nella figura del bigliettaio; tanto cara un tempo. Riprendere in esame l’uso del bigliettaio a bordo dei mezzi vorrebbe dire: certezza dell’emissione del biglietto per tutti, più sicurezza a bordo, assunzione di personale, meno manutenzione per i danneggiamenti da atti vandalici, più civiltà e rispetto per tutti….. sarebbe proprio il momento giusto per pensarci.

14 Mar 2012

Stazione di Roma S. Pietro

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Prosegue il viaggio nelle stazioni romane toccate dai miei spostamenti per lavoro o per semplice turismo.

La stazione di S. Pietro si presenta piccola per via della posizione, ma curata, pulita efficente e nei suoi impianti al pubblico pienamente funzionante. Nè una cartaccia in terra, nè un graffito, nè la firma vandalica di un writers ad imbrattare le candide mura.

Vi sono dei utili sottopassi che permettono di raggiungere con comodità vari punti intorna la stazione, sono tutti puliti, ben indicati e facili da raggiungere. C’è anche quella passeggiata che porta proprio davanti il portone della stazione Vaticana, un angolo molto suggestivo che non molti conoscono.

L’unica difficoltà che si può incontrare è solo quella derivata nello scendere le strette scale che portano dalle banchine dei binari al sottopasso che le attraversa, ma c’è da dire che forse proprio di più per via dello spazio a disposizione non si poteva fare.

Un stazione dunque promossa a pieni voti, una perla nella desolazione delle stazioni da me visitate e c’è da chiedersi il perchè una cura così particolare le è stata riservata.

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7 Mar 2012

Stazione di Roma Ostiense: Novità in arrivo

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La stazione Ostiense nodo di scambio fra la linea ferroviaria e la metropolitana B è frequentata giornalmente da un elevatissimo numero di persone. La stazione presenta problematiche legate alla mobilità della persone che per raggiungere i binari provenienti dalla linea metropolitana in effetti avrebbero l’ausilio dei tapis roulant, ma che immancabilmente sono fermi. L’accesso poi alle banchine su alcuni binari è difficiltoso per l’esiguo spazio che permette a malapena a due persone affiancate di passare, rendendo in pratica una lotta senza pari quello di cercare di risalire il flusso di persone appena sceso da un convoglio. Sarebbe auspicabile un allargamento per consentire un accesso in sicurezza alla banchina.

I sistemi di informazione al pubblico sono in linea di massima funzionanti, con segnalazioni sia visive che sonore funzionanti, vi è anche un discreta presenza di panchine, in diversi casi da sostituire perchè danneggiate. L’attesa dell’arrivo dei treni in tutti i casi è protetta da tettoie  per tutta la lunghezza del binario e quindi relativamente confortevole l’attesa considerando anche la presenza di televisori.

Una nota importante riguardante la stazione è la riqualificazione del fabbricato innaugurato in occasione dei mondiali del 1990 e poi abbandonato molto velocemente per l’inutilità dei servizi che offriva visto lo scarsissimo transito dei passeggeri dal lato dove era costruita. In tempi recenti è stata fatta oggetto di notevole degrato accogliendo senza tetto nel perimetro esterno e divenendo una vera offesa ai tanti soldi pubblici sprecati in una simile opera per l’ottusità di chi l’aveva prevista e si aspettava un florido avvenire. Forse è arrivo il momento del rilancio, in questi ultimi due anni ho visto lavorarci dentro, sperando in una riqualificazione, ad oggi le notizie sono buone in quanto sarà il punto di arrivo, uno dei due hub del nuovo servizio ferroviario offerto da NTV che partirà in questo mese di marzo. Nuovo Trasporto Viaggiatori è la compagnia ferroviaria con a capo Luca di Montezemolo, Diego della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone che sarà il primo operatore italiano privato ad operare in concorrenza con trenitalia per quanto riguarda l’alta velocità.

Il fabbricato accoglierà anche Eataly il più grande centro enogastronomico del Mondo. La sede aprirà i battenti il 21 aprile ed offrirà, cibo di qualità a prezzi sostenibili con una dimesione espositiva notevole: 16.000 metri di superficie, disposti su 4 livelli che diventeranno un vero e proprio epicentro del gusto e qualità culinaria del made in Italy.

Che dire: grazie ai privati un polo del degrado e dello sperpero di soldi pubblici torna a rivivere, c’è solo da sperare che l’altro lato della stazione, quello rivolto a piazzale Partigiani sia commisurato a ciò che nascerà a breve.

L’apertura della stazione Ostiense ai treni NTV avverà dal 26/5/2012

Per quanto riguarda l’apertura di Eataly, i lavori sono stati fermati, per mancanza delle adeguate autorizzazioni. Il Municipio XI: “Mancano le autorizzazioni”. Oggi 11/04/ 2012 i vigili all’air terminal: fermo per abuso edilizio e condono mai approvato. Sarebbe stata anche
stravolta la facciata del complesso tutelata dalla Soprintendenza

Mi verrebbe di dire il solito pastrocchio all’italiana, sembra quasi impossibile che in Italia non si riesca a fare dei lavori importanti senza che non ci siano blocchi, autorizzazioni mancanti o abusi, fino a quando non si cambierà registro saremo sempre la solita italietta.

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Ad oggi (07/05/2012) sembra che la data più probabile per l’apertura sia il 14 Giugno 2012, speriamo che abbiano termine a breve le problematiche burocratiche così da poter far riprendere i lavori per un’opera che in ogni caso riqualificherà l’intera area e garantirà a regime 700 posti di lavoro.

 

 

 

6 Mar 2012

Stazione di Roma Trastevere: attese al buio

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L’esperienza che si prova in attesa dei treni alla stazione  Trastevere merita il prezzo del biglietto. Un’esperienza da brivido, da film dell’orror l’arrivo illuminato dai soli fari del treno, il cercare al buio di varcare la soglia del treno abbagliati dalla luce interna non è un’esperienza che si vive ovunque. La stazione Trastevere lontano dal binario 1, prospicente il fabbricato ed il 2 e 3  dov’è presente ancora l’antica ed artistica copertuna non sono praticamente illuminati.

Le tante lampade ormai rotte, ma soprattutto la luce insignificante prodotta da quelle rimaste fanno si che l’attesa sia praticamente al buio con tutte le conseguenza di sicurezza ed incoluminata fisica che ciò comporta. Sto parlando di ciò che accade presso i binari 4 e 5 della linea per Orte – Fiumicino e del binario 6, quello della linea Ostiense – Viterbo. E’ impensabile ed improponibile continuare a subire simili situazione per giunta poi ad una stazione centrale frequentata da tantissime persone compresi stranieri; il solito biglietto da visita on certo incoraggiante che offriamo a tutti.

Non contenti di attendere al buio anche molti pannelli segnalatori presenti lungo la banchina sono rotti o non funzionanti, completando il senso di sicurezza generale. Inverità però occorre aggiungere che siamo allietati dai televisori installati, che nessuno guarda e che non servono proprio a niente.

 

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5 Mar 2012

Stazione di Roma Magliana: intolleranze e marginalità

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Non c’è dubbio che la stazione ferroviaria della Magliana, raccolga e sia un pò il sunto dei problemi, dei disagi, e delle problematiche sociali che il quartiere del Trullo e della Magliana, si trovano ad affrontare.  L’alta concentrazione di persone, che provengono da paesi esteri e non ben integrate nel tessuto sociale, sono una delle problematiche che emergono e trovano affioramento da chi protesta sui muri della stazione.

E’ evidente la forma di disagio che il quartiere prova e dovrebbero essere le istituzione a carpirne i segnali, prima che essi sfocino in atti di pura violenza come è già avvenuto altre volte. Non serve a nulla presidiare i centri sociali, ma occorre essere presenti e vigilare su comportamenti disonesti, sull’illegalità, troppo diffusa ed evidente, su tutte quelle forme che incendiano i rapporti umani e poi sfociano in atti deprecabili che tutti condanniamo.

Oltre le scritte, come già detto, bisogna condannare gli atti che ogni giorno i nostri occhi vedono. Semplici controlli sarebbero senz’altro utili a fugare situazioni sospette e dare fiducia nella popolazione. Non penso che sia del tutto normale che una decina di nomadi scendano dall’autobus, (128) tutti con carrelli o valige piene e pesanti, contenenti non si sa bene cosa ed attraversino i binari davanti la stazione per recarsi al prospicente centro di raccolta di rottami ferrosi. Occorrono più mezzi, più risorse meglio distribuite sul territorio per ridare fiducia ai cittadini, non vogliamo più leggere sui giornali il resoconto di ulteriori forme di violenza o di intolleranza.

 

segnali-intolleranza   segnali-disagi attraversamento-binari segnali-difficolta

2 Mar 2012

Stazione di Roma Tuscolana: Pannelli segnalatori

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Prosegue il repor dello stato in cui versa la stazione di Roma Tuscolana. Mi voglio occupare delle informazioni ai viaggiatori. Anche qui i tagli effettuati già anni fa, hanno colpito il personale che si occupava di fare i biglietti e fornire informazioni. Così l’unico sportello per la biglietteria è stato chiuso e lasciato ad operare solo una rivendita di tichet sempre all’interno della stazione per l’ambito urbano e per la linea per Fiumicino. Le macchine emettitrici dei biglietti che erano presenti nel sottopassaggio sono durate veramente poco ed il passaggio da non funzionanti ad essere oggetto di vandalismo e poi ad essere smantellate è durato veramente poco.

La situazione dei monitor che indicano l’arrivo e la presenza dei treni è vermamente disarmante e non degna di una stazione centrale quale Roma Tuscolana è.

Sul binario 4 non è presente nessun pannello indicatore. Gli unici quando funzionano sono presenti nei sottopassaggi che collegano tutti i binari.

Nel sottopasso che collega via Adria ai binari 4 -5 poi è presente un solo monitor funzionante.

Insomma la situazione è veramente allarmante e fa specie che una stazione di prossimità alla linea della metropolitana della linea A sia lasciata a se stessa.

tabelloni

 

 

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