Scritto da romamigliore

Stazione di Fiera di Roma

Il viaggio sulla linea FR1 mi porta in occasione di un’importante fiera a recarmi alla fermata Fiera di Roma.

La stazione ferroviaria si presenta pulita, con i pannelli di segnalazione arrivo treno non funzionanti e la mancanza di distributori di bevande od altri servizi quali anche i bagni. Ritengo grave la mancanza di questi importanti servizi, dato che non vi sono attività commerciali nei pressi e quelli più vicini sono proprio quelli delle fiera che sono a distanze molto più elevate.

La fermata del treno si caratterizza da un evidente sovrappasso metallico per scavalcare la linea ferroviaria ed un canale idrico, quindi ci troviamo catapultati nel nulla. La fiera è distante soprattutto se si tratta di raggiungere i primi padiglioni. I servizi navetta non sono affatto visibili e segnalati. Mi imbatto subito nel tunnel sopraelevato raggiungibile da scale mobili che risulta chiuso, devo quindi fare un pezzo di strada sterrata proprio sotto il tunnel che dopo poco diventa asfaltata. Sono così giunto all’ingresso nord della fiera. Da qui è un’impresa raggiungere a piedi il padiglione 1 perchè non posso passare lungo la strada, i cartelli parlano chiaro, vietato il transito ai pedoni, non rimane che passare più all’esterno percorrendo un larghissimo parcheggio che sembrerebbe già in disuso ancor prima di aver visto la luce.  Sembra bombardato, per la presenza di una zona dove è stato rimosso il lastricato e l’erbacce, ormai ovunque sono padrone e stanno riconquistando il loro posto a scapito dell’asfalto. Il percorso è lungo completamente assolato, non oso immaginare l’estate cosa possa significare attraversarlo.

Giungo così al limitare del parcheggio in prossimità di un ponte in ferro che serve per scavalcare la strada ad una corsia. L’idea che mi sono fatto è di un’opera inutile costata non so quanti soldi, quanto la strada è a livello per nulla trafficata e con la presenza anche di evidenti strisce.

Questa zona della fiera, l’ingresso Est è caratterizzato da evidenti costruzioni che dovranno ospitare uffici o residenze, ed è in prossimità della grande area di vendita all’ingrosso Commercity.

Le capacità di sviluppo e di integrazione con il territorio mi sembrano quantomeno difficili. Si è costruita un’area nel pieno del deserto, accostandola ad un’area che già ospitava un’altra struttura molto ampia e poco sfruttata. I servizi di navetta per raggiungere i padiglioni sono proprio l’evidenza di una cosa pensata male. La ferrovia è troppo lontana per integrarsi con le aree espositive ed è poco sfruttata per integrarsi completamente, anche se l’idea di fondo era ottima. Con il solo prezzo di un biglietto si potrebbe raggiungerla l’area della fiera dalla zona nord di Roma con evidenti risparmi di denaro, consumo auto ed inquinamento.

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